Lucca città di carta con i Libri SenzaBarcode

Dal 23 al 25 aprile la collana Libri SenzaBarcode è a Lucca città di carta. Per il firmacopie c’è Laura Mancini.

Lucca città di Carta è un festival culturale di respiro nazionale dedicato interamente ai libri e alla carta che si terrà nella splendida cornice storica del Real Collegio di Lucca, a ingresso libero. Già al suo esordio, la rassegna si presenta come un salotto culturale permanente, un punto di riferimento per intellettuali, scrittori, editori e artisti che trovano nel festival il loro punto d’incontro e di scambio annuale. 

Saranno presenti i libri della collana Libri SenzaBarcode: Tra mito e fantasia, di Fiorella Mandaglio. I fiori di Pina, di Marco Costantini. Dominio e Ribellione e Equilibrio e Cambiamento, di Andrea Barricelli e Mille lemmi di notte di Flavio Tamiro. Allo stand di CTL Editore Livorno sarà possibile incontrare anche Chiara Maggi con La ragazza dei fiori, una delle Autrici seguita da SBS Comunicazione.

Continuando il tour per tutto il Bel Paese sarà presente anche Laura Mancini con Rose scarlatte. Passerà due giorni nella città delle mura cinquecentesche. La seguitissima autrice è a disposizione di chiunque voglia conoscere i personaggi del suo libro, ambientato a Roma, la sua città. 

La storia, che scivola tra le pagine a passo di tango, intreccia Teatro e passione. Non mancano domande e una profonda introspezione dei protagonisti che, inevitabilmente, coinvolgerà i lettori. Un libro che saprà appassionare uomini e donne, giovani e maturi.

Molto spazio alla comunicazione, dagli sguardi appassionati, ai più sterili messaggi Whatsapp.

Rose scarlatte, nella collana Libri SenzaBarcode

Una compagnia teatrale amatoriale; la forte attrazione che nasce tra una coppia di attori, complice la magia di un tango argentino che i due devono ballare sul palco.

Dafne e Andrea vengono da due mondi estremamente diversi ma scelgono di abbandonarsi alle emozioni e ignorare il divario che c’è tra le loro esistenze e che forse si potrebbe superare comunicando. Nella loro breve storia appassionata, però, la comunicazione è spesso filtrata ed è fatta di sguardi, di segreti e mezze verità, d’impressioni di sé che si vogliono dare e non corrispondono alla realtà che si ha dentro. Messaggi su WhatsApp e poesie sostituiscono il dialogo aperto.

“Rose scarlatte” è un diario che mostra un solo punto di vista, quello della protagonista, una ragazza socievole e curiosa della vita ma ancora piuttosto inesperta e legata ai valori tradizionali appresi in famiglia. Dafne, concluso il rapporto un po’ infantile col suo ragazzo, si avventura in questa relazione con un uomo affascinante, più adulto e molto lontano dal suo mondo semplice.

La narrazione diviene spunto per riflessioni più ampie e profonde sul significato dell’amore, delle amicizie, della vita, del destino. È davvero possibile credere in questa esistenza, fatta di emozioni fugaci e illusorie?

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